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Posto una cosa interessante sul tema dello spazio virtuale così coem lo troviamo in un formato interessante su second life.

Si tratta di conferenze che si tengono direttamente su second life da studiosi abbastanza importanti della materia:

E’ sempre difficile spiegare in due parole qualcosa che per definizione interseca canoni, ambienti e linguaggi diversi.
unAcademy, o Accademia Non Convenzionale della Cultura Digitale, è un lugo metaforico ma anche un luogo fisico, un loft postindustriale nella fisica del mondo di Second Life, attrezzato con aule, sala conferenze e spazi allestiti per esperimenti di didattica e di riflessione.
E’ un blog, aperto, su cui far confluire temi e percorsi di ricerca.
E’ un sito che interfaccia funzioni di organizzazione (calendario degli eventi, iscrizioni) con questo blog e con Second Life.
Se prosegui con la lettura, proveremo a creare insieme una comprensione parziale di quello che stiamo facendo. Parziale, perchè unAcademy è un progetto del tutto aperto in cui anche tu puoi aggiungere pezzi. O idee. O solo interesse.

2  Academy mi fa pensare all’Università. Mi spieghi bene?

L’università è innanzitutto una metafora che ci aiuta a rendere comprensibile quello che stiamo facendo. Tutti possediamo il concetto di “università” e tutti riusciamo intuitivamente a muoverci negli “spazi” di una università. Tutti, poi, conosciamo le regole sociali e di comportamento all’interno di una università. Come conosciamo il tipo di attività che all’interno delle università -storicamente- si svolgono.
Il prefisso “un” di unAcademy (che in inglese indica una negazione) noi lo interpretiamo con un valore di apertura, infatti il nome italiano è più chiaro: Accademia Non Convenzionale della Cultura Digitale. Una delle tante idee di fondo del progetto è quella di avvicinare percorsi di ricerca tradizionale accademica e percorsi di ricerca individuali o di gruppi. Immaginiamo unAcademy come uno spazio di confronto e condivisione di conoscenza, senza barriere di accesso se non quelle imposte dalla grammatica dei canali disponibili e dalla fallibilità umana. L’obiettivo non è creare un’apertura totale, ma un’apertura sostenibile. Sostenibile anche dall’impegno di tutti quelli che ci stiamo lavorando.
Che è un impegno volontario e non retribuito, necessariamente non full time.

il link di riferimento per chi vuole dare un’occhiata (ci sarà una conferenza di De Kerckhove) è:

http://blogosphere.typepad.com/blog/2008/04/derrick-de-kerc.html

Da Infomation Guerrilla 

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NON FERMATE LA DECRESCITA! INTERVISTA A SERGE LATOUCHE

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Serge Latouche è l’intellettuale francese che ha teorizzato, con intento provocatorio, il concetto di “decrescita”. Greenplanet lo incontra a Pordenone, all’annuale corso di geopolitica organizzato dall’associazione di studi storici Historia. Serge Latouche interverrà al prossimo Congresso mondiale Ifoam di Modena.
“La rivoluzione che auspichiamo è innanzitutto culturale e quindi infinitamente più difficile da realizzarsi delle rivoluzioni politiche. Siamo profondamente tossicodipendenti dalla società della crescita, ha spiegato durante l’incontro, e l’educazione di cui abbiamo bisogno assomiglia sempre più a una cura di disintossicazione, a una vera e propria terapia.

da Chainworkers 3.0

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Post-autistic economy

Caro reverendo, mi perdoni perché ho peccato. Questa notte mi sono svegliato con una parola che mi picchiava in testa come un martello: Compra! Compra! Compra! Sono corso nel centro commerciale più vicino e ho speso 55 dollari in cose di cui non avevo bisogno: il diavolo ha vinto”. Nell’intimità di un confessionale online si rivelano i peccati più turpi. Chissà se, grazie al suo mea-culpa sul sito il povero “peccaminosamente vostro, Michael” verrà salvato nell’ora buia della Shopocalypse.

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Da Information Guerrilla

Martedì 11 marzo 2008 01:56 Vicenza – Incidente all’oleodotto militare: disastro ambientale!

«Un vero e proprio disastro ambientale»: se lo dice l’assessore provinciale alle risorse idriche Paolo Pellizzari, c’è da crederci. L’incidente all’oleodotto Nato che da Pisa porta il cherosene ad Aviano ha compromesso i fiumi Astichello e Bacchiglione; e nessuno aggiunge che il luogo dell’incidente, avvenuto a Monticello C.Otto, è un territorio di ricarica della falda acquifera vicentina, quella che dà da bere alle province di Vicenza e Padova: uno tra i bacini idrici sotterranei più grandi d’Europa.

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Mi è arrivato e ve lo giro

seulement.pps

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abbiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce fatale a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio.

Le città invisibili, di Italo Calvino, citato in Giap (Newsletter di Wu Ming) a proposito di Fuga dalla mentalità del ghetto (vedi nella categoria Italietta)

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BilBObul è un festival internazionale del fumetto che si è tenuto a Bologna tra il 5 e il 9 Marzo 2008

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Vai al sito del festival

(da Internazionale)

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I love Ikea
Io amo Ikea. È stata una scoperta recente, ma è proprio così: amo, letteralmente adoro quel gigantesco scatolone blu e giallo pieno di design svedese di bassa lega.La mia conquista di questa settimana è stata la gita da Ikea. Io, mia mamma e le mie bambine [...]

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UNO SCANNER CHE LEGGE LE PULSIONI AL CONSUMO

Marie Bénilde, Le Monde

La pubblicità che fa uso delle neuroscienze

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Numerosi media, spinti dalle difficoltà economiche – in parte dovute alla diminuzione degli introiti pubblicitari -, fanno di tutto per sedurre gli inserzionisti. I responsabili della «nuova formula» di Libération, per esempio, hanno ammesso che questo obiettivo fa parte del loro progetto. Ma i pubblicitari non si accontentano di più pagine sui giornali e di più tempo in onda: vogliono entrare nei cervelli dei loro bersagli. E pensano che la scienza glielo permetta[...]

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