Numero 0 La costruzione del bene comune
Numero 1 Produzione/Lavoro
Numero 2 Consumo
Nome
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Periodicità
Trimestrale
Struttura
- Focus sul tema scelto con articoli di approfondimento
- Schede illustrative, links, profili (biografie), recensioni (libri, musica, film, teatro e arte in generale), luoghi (corrispondenze, segnalazioni, diari di viaggio…), interviste, inchieste. Anche queste sezioni sviluppano il tema scelto, soprattutto dal punto di vista delle curiosità, dei link e delle segnalazioni. E’ possibile pensare anche a spazi più o meno fissi di “flussi” in cui effettuare delle variazioni sul tema scelto
- Narrazioni grafiche (Foto, illustrazioni, fumetti, story board)
Parole chiave (Rubriche, Temi)
Cultura Pop e sottoculture – Resistenza – Forme di vita (Consumo – Immaginario – Abitare – Comunicazione – Lavoro) – Luoghi (Viaggi – Metropoli/Small Ville) – Suoni e visioni – Sapere
Numero 0 La costruzione del bene comune
Cenni su numero 1 e numero 2
L’idea per il numero 0 della rivista è quella di raccontare la questione del bene comune a partire da una domanda “Che tipo di percezione abbiamo dell’idea di pubblico?”. Affrontare questo problema come se fosse una facoltà che si può possedere in maniere differenti e più o meno marcate secondo i diversi modelli culturali. Si tratta di ragionare su quanto siamo abituati a pensare al bene comune nelle sue svariate declinazioni: la città e lo spazio pubblico, il sapere sociale in tutte le sue forme (general intellect, copyleft, open source, etc.), gli elementi naturali come il sole, l’acqua, la terra, l’aria. L’obbiettivo è di individuare alcune esperienze in cui ci sembra attivo un processo che proietta l’individuo in una condizione non privata e che si riferisce alla costruzione di una reale sfera pubblica attraverso la messa in comune dei saperi, dei desideri e delle vite in generale.
Si cercherà di seguire il tema scelto in alcune delle sue molteplici declinazioni e di segnalare la sua emersione nell’ambito delle forme artistiche, del web, dei modelli sociali, alla ricerca di ciò che definisce sia i punti critici che la ricchezza dell’attualità che viviamo. L’idea del comune può attraversare diversi ambiti: l’immaginario, il lavoro, l’abitare e, in generale, essa è all’opera in ogni forma di vita che si voglia costruire secondo processi di apertura alla ricchezza del sociale, del collettivo, del pubblico.
Ad un numero sul tema del comune dovrebbero seguire: una riflessione sulla produzione, nel senso del fare, del costruire inteso come attitudine fondamentale dell’essere umano, in rapporto con il lavoro come forma moderna produzione; infine un numero sul consumo come campo d’azione in cui si fronteggiano un potere sempre più capillare e pervasivo e alcune pratiche di resistenza che tracciano una sorta di via critica allo stare al mondo.